Una domenica a Cancelli

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Per ricordare l’evento “Cancelli ’81”,
che si tenne in Cancelli di Foligno il 19 settembre 1981

L’Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti
in collaborazione con la Comunanza Agraria di Cancelli

domenica 19 settembre 2021
promuove
Una Domenica a Cancelli

Questa sarà l’articolazione della Giornata

Foto: https://www.iluoghidelsilenzio.it

PER CANCELLI
Un villaggio tra i monti di Foligno

Santuario dei Santi Pietro e Paolo
ore 11-13

intervengono:

Maurizio Coccia, ambiente e paesaggio
Maria Romana Picuti, archeo-storia
Roberta Taddei, Sassovivo e Cancelli
Alfiero Moretti, moderatore

Maurizio Cancelli (foto: http://www.umbrialeft.it)

PER CANCELLI, CON MAURIZIO CANCELLI
Un artista tra i monti per i mondi

nel ricordo di Renato Campana e Afranio Metelli

Bottega d’Arte di M. Cancelli
Visitabile ore 10-17

Santuario dei Santi Pietro e Paolo
ore 17-19

Ragionando, Riflettendo, Proponendo

Si comincia con Enrico Sciamanna e Massimo Stefanetti
e si prosegue in una libera e corale chiacchierata dei partecipanti con l’Artista;
Alfiero Moretti,
moderatore.

Clicca sull’immagine per scaricare l’invito in pdf

Il Coordinamento Generale della Giornata è affidato ad Annamaria Menichelli e a Marta Onali.

Maurizio Cancelli e il Corriere della Sera

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Con le più vive felicitazioni a Maurizio Cancelli, accademico Fulgineo.

Maurizio Cancelli
per il Corriere della Sera, copertina de la Lettura,
supplemento domenicale del Corriere della Sera,
23 agosto 2020.

La copertina del supplemento del Corriere della Sera del 23 agosto 2020

L’umanesimo della natura, di Gianluigi Colin.

Articolo di Gianluigi Colin che descrive il quadro di Maurizio Cancelli.

L’impianto del disegno richiama l’astratta perfezione di un’architettura rinascimentale. Al centro, sopra un tavolo in marmo (lo stesso rappresentato nell’Annunciazione di Leonardo) tre figure geometriche ricche di luci e colori rivelano un simbolico seme: il seme della vita. Maurizio Cancelli (Cancelli di Foligno, Perugia, 1951) è una figura singolare e autonoma nel panorama artistico italiano: pittore e scultore, ma anche operatore culturale (ha trasformato il suo villaggio in un centro d’arte contemporanea e insieme «manifesto»
in difesa della Natura), opera nella convinzione di un rapporto autentico tra arte e vita. I suoi lavori, attingendo dalla grande storia dell’arte e in dialogo con la semplicità agreste del suo borgo abbandonato, affrontano i temi dello spazio come rappresentazione simbolica: architetture silenziose, allegorie dell’assenza e rivelazione di nascoste energie, di una comunità che nell’arte e nella natura trova la ragione d’essere. Maurizio Cancelli dipinge
scorci di una Città ideale, spirituale, appello per un nuovo umanesimo. È come se Cancelli ci invitasse a seguire le parole di Victor Hugo: «Solleva la natura, Dio è sotto».