Promosso e organizzato da ANPPIAAssociazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti – Sezione di Foligno “Augusto Bolletta”
Ore 15:30 Cimitero di Foligno
105 anni dall’assassinio di Augusto Bolletta
Cerimonia di commemorazione: momento di raccoglimento civile e deposizione della corona in ricordo del sacrificio di Bolletta, vittima della violenza fascista.
presenta
Mario Gammarota ANPPIA Foligno Saluti istituzionali dell’Amministrazione comunale di Foligno interviene Sarah Bistocchi Presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria
Ore 17.00 Oratorio del Crocefisso
Augusto Bolletta, antifascista folignate
Approfondimento storico e civile sulla sua vita, il suo impegno e l’eredità morale che lascia alla città di Foligno.
interviene Prof. Fabio Bettoni Storico e già docente Università di Perugia introduce e modera Giovanni Simoncelli ANPPIA Foligno letture di Walter Romagnoli Attore
Alla giornata interverranno esponenti di Anpi – Sezione di Foligno, Aned Umbria, Officina della Memoria di Foligno
Con il Patrocinio del Comune di Foligno
In collaborazione con A.N.P.I. – Sezione di Foligno “Franco Ciri” A.N.E.D. UMBRIA / IT ANED L’officina della memoria
La Biblioteca L. Jacobilli di Foligno vuole ricordare, a 4 mesi dalla scomparsa, Cesarina Fioretti Soli, bibliotecaria appassionata, punto di riferimento per gli studiosi e per gli amici della biblioteca diocesana, socia corrispondente dell’Accademia Fulginia, che gli rinnova la propria riconoscenza per il servizio reso alla cultura del nostro territorio.
Giovedì 18 dicembre 2025
Ore 17.00
Saluti e interventi di
Antonio Nizzi Natale Sigismondi Emma Bianchi Cristiano Antonietti Leonardo Soli
Attesi interventi dal pubblico
Ore 18.00
Ascolto di brani selezionati dal fondo musicale “L. Cesari”
a cura di Clarissa Biscardi e Ubaldo Panitti
Ore 18.30
Visione del documentario
Viaggi di carta. Il mondo nel Milionedi Marco Polo della Biblioteca Jacobilli di Foligno
Il 16 agosto 2025, all’età di 72 anni, ci ha lasciato la bibliotecaria Cesarina Fioretti, accademica corrispondente della Fulginia dal 2023.
La sua persona, nell’ambito pubblico e nel contesto delle attività culturali della città di Foligno, è tutt’uno con la Biblioteca “Lodovico Jacobilli” della diocesi di Foligno, già del Seminario vescovile, istituzione che ha servito dal 1984 sotto la guida del mai dimenticato mons. Francesco Conti (direttore della stessa fino al 2003), poi con mons. Dante Cesarini (dal 2003 al 2022) e in questi ultimi anni al fianco del prof. Antonio Nizzi.
L’immagine è tratta dal documentario “La Biblioteca Lodovico Jacobilli del Seminario di Foligno” diretto da Enrico Bellani nel 2017
Così la direzione e il personale della Jacobilli ricorda il suo profilo professionale :
“Nutrice e custode della biblioteca, instancabilmente votata al lavoro come per atto di fede e di amore verso il prossimo, la sua cura paziente e senza sconti del patrimonio culturale, la sua premurosa affabilità in qualunque opera la vedesse coinvolta e la sua sagace e materna accoglienza dell’altro lasciano un ricordo colmo di infinita gratitudine e un modello di virtù umane e professionali da tenere sempre vivo”.
Ottenuto il diploma magistrale in età adulta e conseguito il diploma di specializzazione per archivisti presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Perugia, Cesarina ha supportato mons. Conti, con grande passione e competenza, soprattutto al riordino e all’aggiornamento dell’Archivio del Capitolo del Duomo di Foligno e alla catalogazione delle edizioni del XV e XVI sec. implementando il catalogo nazionale che muoveva i primi passi sulle nuove piattaforme digitali attivate dall’ICCU e dal Ministero per le Attività culturali negli anni ’90.
Cesarina Fioretti, nella sala conferenze della Jacobilli, il 21 giugno 2021, alla cerimonia di riapertura della biblioteca dopo la pandemia.
Attività queste che le hanno permesso di conoscere a fondo soprattutto il patrimonio storico della biblioteca e degli archivi diocesani, sempre orgogliosa di poter mettere a disposizione degli studiosi la documentazione necessaria alle loro ricerche. Alle sue capacità organizzative furono affidate le “Giornate di studio” del 1999 in occasione del centenario jacobilliano e i convegni che seguirono, in particolare quello del 2008 “Italia sacra”, senza dimenticare “l’impresa” del trasferimento della biblioteca e degli archivi dalla sede storica del Seminario in piazza Giacomini a quella di Palazzo Elmi-Andreozzi in piazza S. Giacomo a Foligno.
Cesarina è stata protagonista, con i vari direttori che si sono succeduti, dello sforzo di mantenere viva la biblioteca Jacobilli e, soprattutto, di continuare a mantenerla fruibile dal pubblico e attiva come uno dei punti di riferimento culturali della città e del territorio di Foligno. Alla sua curatela, insieme a Giuliano Antonietti, è dovuta una pubblicazione del 1990 in cui si documenta la nuova spinta data alla Jacobilli da don Francesco Conti per rivitalizzare una delle istituzioni bibliotecarie più antiche dell’Umbria.
Ai figli Luca e Leonardo e alle loro famiglie, l’abbraccio commosso del Magistero e degli Accademici Fulginei, sicuri di interpretare i sentimenti di riconoscenza degli operatori culturali, non solo folignati, per il contributo appassionato offerto da Cesarina al progresso della conoscenza della storia e delle tradizioni del nostro territorio.
Il dottor Bruno Marinelli è morto il 28 giugno u.s. all’Ospedale di Foligno dopo una degenza dolorosa che si è protratta per alcuni mesi.
A Laura, Walter, Federico e Gabriella giunga il nostro più sincero e affettuoso cordoglio.
Nato in Roma il 31 ottobre del 1939, Marinelli aveva maturato la propria formazione intellettuale e culturale nell’ambito degli studi Storico-giuridici che gli avrebbero consentito di accedere ad importanti funzioni nell’Amministrazione finanziaria dello Stato. La Storia (“grande”e “piccola”) fu per lui un campo d’indagine elettivo sin dalla fine degli anni Settanta del secolo scorso quando (1977) si stabiliva in Foligno. Città che sempre ha sentito come “propria”. Nella quale aderì a molteplici Istituti e Associazioni, in modo elegante e discreto, lasciando in alcuni di essi tracce indelebili.
Ci riferiamo in particolare all’Accademia Fulginia della quale, socio ordinario sin dal 1998, diventava membro del Magistero Accademico con la presidenza del professor Fabio Bettoni (2015-2022); all’Associazione Orfini Numeister sin dal suo nascere (1993), al Centro di Ricerche Federico Frezzi fin dalla sua fondazione (2007). Diede apporti autorevoli alla Commissione Storico-Artistica (poi Comitato scientifico) dell’Ente Quintana durante le presidenze della professoressa Anna Maria Rodante e dell’architetto Alfiero Moretti. Partecipò a realtà esterne a Foligno, tra le quali ricordiamo la Deputazione di Storia Patria per l’Umbria e la Fondazione Fedrigoni Fabriano per la Storia della carta della quale fu socio d’Onore.
Ottimo conoscitore del Latino classico e medioevale, della Paleografia e della Diplomatica, Marinelli era in grado di frequentare con perizia gli Archivi di Stato ed Ecclesiastici, tanto da essere insignito del titolo di Ispettore Archivistico Onorario; nonché i Fondi Antichi delle Biblioteche “Comunale” e “Jacobilli” in Foligno, dell’“Augusta” e della “Dominicini” in Perugia, per citare solo quelle visitate con maggiore assiduità. La competenza “tecnica” e la curiosità intellettuale lo spingevano a muoversi in spazi di ricerca che andavano dalla storia degli enti religiosi a quella degli istituti civili, dalla prosopografia alla demografia, dalla periegetica alla storia dei territori locali; e gli facevano realizzare testi asciutti e nitidi, frutto di un intreccio sapiente di ciò che i documenti originali ponevano via via alla sua attenzione di studioso con quanto la storiografia su quel preciso tema aveva assodato o suggerito di assodare fino a quel momento. Da qui le centinaia di pagine che abbiamo letto (dal 1986 in avanti) su riviste come “Analecta Augustiniana”, “Archivi in Valle Umbra”, “Archivum Fratrum Praedicatorum”, “Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria”, “Bollettino Storico della Città di Foligno”, “Proposte e Ricerche”, per dire soltanto delle testate maggiori.
Collaboratore imprescindibile di molte opere collettanee uscite in Foligno dagli anni Ottanta in avanti, lo troviamo in libri come La società in costume. Giostre e tornei nell’Italia di antico regime (1986); in Foligno e il Risorgimento (2012); I Palazzi Pubblici di Foligno (2014); Foligno e la Grande Guerra (2017): quattro raccolte saggistiche impostate e dirette da Fabio Bettoni; nel Saggio di documentazione e bibliografia per una storia della carta a Foligno (1993) con Annamaria Menichelli e Gabriele Metelli; in La collezione d’arte e la sede di Palazzo Cattani (2022); nonché nei Calendari Artistici della Cassa di Risparmio di Foligno (dal 1992 in avanti) a cura di Rita Fanelli Marini; nelle Strenne della Biblioteca Comunale di Foligno (nel 1996-97) coordinate da Piero Lai e Rossana Landi. Sempre restando nell’ambito cittadino, il collaudato rapporto scientifico con Bettoni si espresse in molti testi solidali, il culmine dei quali si ebbe nei tre volumi co-autoriali su: Foligno. Itinerari dentro e fuori le mura (2001); Foligno. Storia, arte, memorie nel centro antico (2018); Maccaroni Vermicelli Tagliolini. Paste alimentari a Foligno tra Seicento e Novecento (2019). Un sodalizio, il loro, che si aprì a Roberto Tavazzi, e dal quale uscì fuori un libro di notevole valenza per la storia di quella che si ama definire la “Città della Quintana”: Lodovico Jacobilli e gli “Annali” della città di Foligno (2008); e che diede ancora un frutto prezioso nel volumetto titolato Per le campagne amene. Itinerari cicloturistici nella pianura di Foligno (2011).
Vi sono stati, peraltro, libri dovuti alla sola “penna” di Marinelli: il saggio (1987) su La vicenda del ‘Polittico’ di Niccolò Alunno nella chiesa di S. Nicolò di Foligno (1909-1931), su di un singolare conflitto nel mondo ecclesiastico locale intorno alla celebre tavola del Maestro quattrocentesco; e il lavoro assai dovizioso di dati su Altari, cappelle e sepolcri: il caso della Chiesa di San Domenico in Foligno (1410-1859), con prefazione di Elena Laureti (2015). Intanto, nel 1994, si era letta la monografia su I rioni di Foligno. Tradizione e storia, imperniata su di una relazione manoscritta di L. Jacobilli inedita fino ad allora. Lunedì 30 giugno, si tennero i funerali in Santa Maria in Campis, celebrante il padre Vincenzo Lolli, amico carissimo di Marinelli. Alla fine del rito, Fabio Bettoni pronunciò una sentita commemorazione. Erano presenti gli accademici Annamaria Menichelli, Piero Lai, Rossana Landi, Gabriele Metelli, Luigi Sensi, Adriano Serafini.
Nella ricorrenza del decennale della scomparsa di mons. Mario Sensi, l’Accademia Fulginia, che l’ha avuto come Presidente dal 2006 al 2015, intende onorarne la memoria con queste testimonianze:
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