Notte europea della Geografia 2022

Geo_2022

1° aprile a Cancelli di Foligno
ore 17.00

Presentazione del libro di
Augusto Ciuffetti
Carocci Editore, 2019.

Appennino
Economie, culture e spazi sociali
dal medioevo all’età contemporanea

L’Autore propone una riflessione sull’evoluzione della Dorsale Appenninica muovendo dal tardo Medioevo. Nel tempo indicato dal sottotitolo, lo spazio appenninico mantiene la sua centralità peninsulare mercé la pluriattività e la protoindustria rurali, la mobilità intraterritoriale, l’adattamento delle popolazioni alle congiunture più disparate, la loro creatività. Adattamento, inventiva, accoglienza, integrazione formano i paradigmi sui quali si “gioca” oggi il destino delle aree interne nell’Italia centrale.

Dopo il saluto di Alfiero Moretti, Accademia Fulginia
e di Maurizio Cancelli, Comunanza Agraria di Cancelli
Interverranno con l’Autore
Fabio Fatichenti, Università degli Studi di Perugia, presidente AIIG Umbria
Francesco Chiapparino, Università Politecnica delle Marche, direttore “Proposte e ricerche”
Coordina Maurizio Coccia, segretario AIIG Umbria

GeoNight 2022 Ciuffetti Cancelli
La locandina dell’evento

L’autore: Augusto Ciuffetti

Augusto Ciuffetti

Professore associato di Storia economica nel Dipartimento di scienze economiche e sociali dell’Università Politecnica delle Marche, è presidente dell’associazione RESpro – Rete di storici per i paesaggi della produzione e socio onorario della Fondazione Fedrigoni Fabriano. Tra le sue pubblicazioni monografiche più recenti: La consorteria della possidenza. I notabili umbri tra ottocento e novecento (Foligno 2017); Appennino. Economie, culture e spazi sociali dal medioevo all’età contemporanea (Roma 2019); Un banchiere innovatore. Ritratto di Luigi Bacci nella società marchigiana della seconda metà del Novecento (Bologna 2020, con Marco Torcoletti); curatore, con Roberto Tavazzi, di Cultura Economia Territorio. La Storia come mestiere. Studi in onore di Fabio Bettoni, Foligno, Accademia Fulginia, 2021, nn. XLIII-XLIV (2020-2021) del “Bollettino Storico della Città di Foligno”.

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Donna, voja e fronna…

Arcangeli_copertina

Un progetto di Piero G. Arcangeli con Umbria Ensemble e Lucilla Galeazzi, edizioni Squi[libri] 2019.

Il titolo rimanda alla nuda voce di donna che la “voja de camparì” esibisce fino all’impudicizia e che si fa timore e cura e senso della precarietà d’esistere: vive e trema come la fronda d’un albero al vento ciclico delle storie dei senza-storia.

(dall’introduzione, p. 6)

Venerdì 10 dicembre, ore 17.30
presso la Biblioteca Lodovico Jacobilli

Piazza S. Giacomo 1-2 – Foligno PG

la prima presentazione pubblica

Il video dell’evento

in collaborazione con

La copertina del CD
Piero G. Arcangeli (Foto ed elaborazioni fotografiche di Ilaria Sofia Arcangeli)

Donna, voja e fronna non è semplicemente un disco particolarmente ispirato ma prima di tutto è un progetto di rivisitazione sonora di un importante viaggio etnomusicale, quale quello che condussero Diego Carpitella e Tullio Seppilli nell’Umbria del 1956. L’idea che ha portato alla realizzazione di questo lavoro di estremo fascino è di Piero G. Arcangeli che, nella duplice veste di etnomusicologo e compositore, ha ripreso dopo diversi anni l’argomento della sua tesi di laurea: le musiche e i canti rilevati ‘sul campo’ nell’area centro-appenninica.

A conferire ulteriormente peso a questo esperimento nel quale la tradizione musicale contadina incontra suoni classici, è la raffinata  presenza di UmbriaEnsemble, gruppo di musica da camera umbro formato da Maria Cecilia Berioli (violoncello), Leonora Baldelli (pianoforte), Luca Ranieri (viola) e Claudia Giottoli (flauto e ottavino) insieme alla grande voce di Lucilla Galeazzi, dagli anni Settanta intensa interprete dei canti di tradizione orale  italiani (e della sua Umbria, in particolare).

UmbriaEnsemble (Foto di Ilaria Sofia Arcangeli)

Questo felice connubio di musicisti di prestigio internazionale ha permesso di far incontrare la musica classica con l’altra musica, quella popolare; ne è venuto fuori un lavoro fecondo e di notevole equilibrio formale, nonostante l’accostamento potesse far pensare ad un approccio azzardato. Canti di lavoro (stornelli a dispetto, a vatocco, a saltarello), canti devozionali e paraliturgici insieme a ballate e ninne nanne, che hanno permesso alla donna di esprimersi, sono il nucleo di questo disco dalla grande ampiezza espressiva.

Lucilla Galeazzi


La validità della sperimentazione si è tradotta con l’assegnazione del Premio Nazionale Città di Loano 2020 per la musica tradizionale italiana, che ha voluto premiare gli artisti e l’editore Squilibri per la volontà di preservare una memoria storica e culturale oltre che musicale.

Viviana Berardi
in L’isola della musica italiana

Altre recensioni:
Daniele Cestellini in Blogfoolk Magazine;
Guido Festinese in Giornale della musica;
Auditorium Parco della Musica di Roma;
Rita Boini in Corriere dell’Umbria.

La quarta di copertina del CD

Un “assaggio” delle incisioni nel video promozionale di UmbriaEnsemble

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Leggere… Leggersi

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Libro di storiette
scritto da Adriano Serafini

Parecchio autonome l’una dall’altra, raccontate rapsodicamente, come “dittavano” al momento ricordi spesso riaccesi da qualche lettura, queste storiette sono figlie, come perlopiù accade, di memoria personale e immaginazione: sorelle germane. Così, pagina dopo pagina, vissuto e letterarie suggestioni, vita e letteratura se ne sono contesa la più diretta ascendenza e… assai difficile stabilire il vincitore.

Presentazione

Venerdì 5 novembre 2021, ore 17

Palazzo Candiotti (g. c.), sede dell’Ente Quintana
Via Gramsci – Largo Frezzi – Foligno

Intervengono
Fabio Bettoni e Claudio Stella

Coordina
Rita Fanelli Marini

Fotogallery dell’evento

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Federico Frezzi: gli Atti del Convegno internazionale

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Presentazione degli
Atti del Convegno internazionale di studi
su “Federico Frezzi e il Quadriregio nel Sesto Centenario della morte

Il 23-25 febbraio 2017, a Foligno e a Perugia, si è svolto il Convegno internazionale di studi su “Federico Frezzi e il Quadriregio nel Sesto Centenario della morte (1416-2016)“, con l’alto riconoscimento della Medaglia del Presidente della Repubblica.
Ulteriori informazioni e approfondimenti sul sito del Convegno.

Il 15 ottobre 2021, alle ore 16
in Palazzo Trinci a Foligno
la presentazione ufficiale

Presentano gli Atti del Convegno il professore Marco Grimaldi, Università La Sapienza di Roma, la professoressa Cristina Moro dell’Università di Pisa, il teologo dottor Fausto Sbaffoni OP; presiede Antonio Cocolicchio, Priore provinciale della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena; coordinano l’evento i professori Elena Laureti e Daniele Piccini, curatori degli Atti, editi nel 2020, in Ravenna, Longo editore, nella prestigiosa “Memoria del tempo. Collana di testi e studi medievali e rinascimentali diretta da Johannes Bartuschat e Stefano Prandi”.

La copertina del volume

L’evento rappresenta un punto di approdo non solo per la conoscenza più approfondita criticamente di Federico Frezzi e del suo Quadriregio, nonché per la reale acquisizione storica della Foligno (e dell’Umbria) medievale, ma anche un punto di partenza perché si aprono nuovi e originali spazi di indagine, fino all’obiettivo di giungere a una nuova edizione critica del Quadriregio frezziano, essendo l’ultima datata al 1914. Edizione cui sta lavorando il professore Piccini, direttore scientifico del Convegno e del Centro studi Frezzi.

Per una descrizione del contenuto del volume:
l’articolo Pubblicazione su Federico Frezzi in questo sito.

Recensione

Ulteriori informazioni sul sito del
Centro di ricerche Federico Frezzi di Foligno

Logo del Centro Frezzi

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23 agosto 2021 – 262° Annuale della fondazione

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Quest’anno, l’incontro accademico ormai tradizionale del 23 agosto sarà caratterizzato dalla presentazione del numero 43-44 del Bollettino Storico della Città di Foligno per gli anni 2020-2021.

Scarica l’invito in pdf

Si tratta di una raccolta di studi in onore di Fabio Bettoni, presidente dell’Accademia Fulginia, in occasione del 75° compleanno.

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Le copertine della duplice edizione: seriale e monografica

23 agosto 2021, ore 21.00
La presentazione del volume

Invito 23 agosto 2021 - Bettoni 75 - fronte
Invito 23 agosto 2021

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Assetti Fondiari Collettivi Umbri

Assetti fondiari comuni - Colfiorito - Testata

Di chi è la terra?
Incontri a Colfiorito di Foligno (2017)

di Roberto Tavazzi

Il frontespiszio del volume

Con la curatela di Fabio Bettoni (presidente dell’Accademia Fulginia) e i contributi dello stesso Bettoni, di Maurizio Coccia (anch’egli fulgineo) e di Mariella Mariani (segretaria della Comunanza Agraria di Colfiorito), è recentemente uscito per i tipi del Formichiere di Marcello Cingolani il volume che raccoglie gli Atti di due incontri sugli assetti fondiarî collettivi. Organizzati l’8 e il 9 settembre 2017 proprio dalla Comunanza Agraria di Colfiorito di Foligno, essi documentano l’attualità di un tema particolarmente sentito nella montagna folignate, ma non solo.

Vale qui ricordare come l’uso, l’organizzazione, la proprietà delle terre collettive, diffusi in tutto il mondo e radicati molto spesso in una tradizione millenaria, si raccolgano oggi nell’espressione “Assetti fondiarî collettivi”, secondo una concezione giuridica che oltre alle proprietà privata e pubblica tutela quella, appunto, “collettiva”: diritti che da tempo immemorabile una comunità detiene su certi terreni, siano essi pubblici o privati, «un altro modo di possedere», citando una ben nota formulazione di Carlo Cattaneo. Ma il saggio sulle «Reliquie della proprietà collettiva sugli Altipiani Plestini» che Bettoni introduce nel volume «a mo’ di prologo» (pp. 9-41) ispira ora il lettore a considerare i dominî collettivi a Colfiorito – e l’analisi si presta alla trattazione anche di territori più lontani – non più e non solo come fatto giuridico e culturale, piuttosto nella loro dimensione geo-storico-sociale: una manifestazione vivente del comunismo primitivo; la conferma che la terra un tempo, prima dell’individualismo proprietario, apparteneva alla collettività.

Da: Giovanni Mengozzi, De’ plestini umbri, del loro lago e della battaglia appresso di questo seguita tra i romani e i cartaginesi, In Fuligno, per F. Campitelli, 1781. Ed. anast. a cura di Mario Sensi: Colfiorito di Foligno 2000.

Di séguito al prologo, il volume presenta gli Atti dell’incontro di venerdì 8 settembre 2017: una Tavola Rotonda incentrata sull’Andamento delle Associazioni Agrarie del territorio del Comune di Foligno conseguente alla Deliberazione della Giunta Regionale umbra (DGR) n. 1578 del 2015 sulle Associazioni Agrarie e i cui animati contenuti sono raccolti da Coccia sotto il titolo «Una deliberazione contestata, una discussione appassionata»(pp. 43-62). Quindi, a cura di Coccia e Mariani, il convegno di sabato 9 settembre, dedicato a illustrare «Il ruolo delle Comunanze Agrarie del territorio del Comune di Foligno dopo l’evento sismico del settembre 1997», con il coordinamento di Sandro Ciani (già responsabile agli usi civici della Regione Umbria), la moderazione di Paolo Grossi (allora presidente della Corte Costituzionale; autore di opere fondamentali sulla questione) e gli interventi di: Fabio Bettoni, «Colfiorito nel territorio montano di Foligno» (pp. 92-101); Paola Tedeschi (archivista, accademica fulginea), «Gli Archivi delle Comunanze Agrarie umbre: l’esempio di Colfiorito» (pp. 101-109); Adriano Ciani (docente di Estimo e Contabilità all’Università di Perugia), «Valore economico totale dei beni e dei servizi ecosistemici degli assetti territoriali e fondiarî collettivi. Una prima analisi teorica» (pp. 110-117); Fabrizio Marinelli (docente di Diritto privato all’Università dell’Aquila), «Strutture proprietarie e identità locali» (pp. 118-125); Pietro Nervi (Presidente del “Centro studi e documentazione degli assetti fondiarî collettivi”, Università degli Studi di Trento), «Assetti fondiarî collettivi: i veri costruttori di ambiente vivo e vitale e di comunità locali vitali e sostenibili» (pp. 126-137).

Da sin.: Fabrizio Marinelli, Adriano Ciani, Paolo Grossi, Pietro Nervi, Fabio Bettoni (in piedi), Paola Tedeschi.

Chiudono e arricchiscono il libro una ricca bibliografia ragionata (a cura di Bettoni e Coccia) e un indice analitico dei nomi di luogo e di persona, rendendo utile la lettura sia al “comunista” più appassionato che allo studioso disposto ad approfondire.

Sul sito della casa editrice il Formichiere sono disponibili la versione cartacea e quella digitale in pdf.    

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Notte Europea della Geografia – GeoNight2021

GeoNight21

Venerdì 9 aprile 2021, ore 18.00

l’Associazione italiana degli Insegnanti di Geografia (AIIG), sezione Umbria,
la Società Geografica Italiana,
l’Associazione Onlus “L’Officina del Fantastico” di Spello,
l’Accademia Fulginia,
in collaborazione con la Biblioteca Jacobilli di Foligno

presentano una riflessione a più voci su

Mezzo secolo e oltre di paesaggio rurale tra cambiamenti e persistenze – Henri Desplanques e le campagne umbre.

Nell’àmbito della Notte Europea della Geografia 2021, sulla base del volume di recente uscita, Campagne umbre. Le immagini di una civiltà. Il patrimonio iconografico e l’eredità dell’opera di Henri Desplanques, a cura di David Pieroni, con contributi di Bernardino Sperandio e Maurizio Coccia (coedizione Regione Umbria – L’Officina del Fantastico),

gli autori presenteranno il patrimonio iconografico lasciato in eredità dal geografo francese Henri Desplanques alla fototeca dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria (296 diapositive scattate tra il 1953 e il ’73 e in parte utilizzate per la celebre opera Campagne umbre, edita nel 1969), a partire dal quale poter leggere cambiamenti e persistenze intercorsi nel paesaggio umbro in oltre mezzo secolo.

Ne discutono: David PieroniBernardino SperandioDiego Tordoni
Modera: Maurizio Coccia

in diretta streaming:
https://youtu.be/BWKIhGxRm0M

Campagne umbre 21 cop
La copertina del volume curato da David Pieroni, con contributi di Bernardino Sperandio e Maurizio Coccia (coedizione Regione Umbria – L’Officina del Fantastico).

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Dantedì 2021

Dantedì - Bellomo

25 marzo 1300 – 25 marzo 2021

Giovedì 25 marzo 2021 parteciperemo a DANTEDI’ per ricordare che il 25 marzo 1300 l’Alighieri cominciava il viaggio oltremondano della Commedia.

Saverio Bellomo (dal sito https://www.unive.it/)

Lo faremo nel nome di un dantista egregio Saverio BELLOMO (1952-2018), professore all’Università Ca’ Foscari in Venezia.
Nei giorni 23-25 febbraio 2017 è stato tra noi in occasione del Convegno Internazionale su “Federico Frezzi e il Quadriregio nel sesto centenario della sua morte”. Il 24 febbraio, Bellomo tenne una brillante relazione avente per tema: Federico Frezzi sulle orme di Dante.

Tra i molti contributi che Bellomo ha riservato al Divino Poeta, vogliamo segnalare l’edizione della Commedia predisposta per la Einaudi di Torino. Dopo il volume sull’Inferno (2013), aveva iniziato quello sul Purgatorio (2019, postumo, completato da Stefano Carrai). La morte lo ha colto prima di terminare il lavoro di edizione di questo e del Paradiso.

Le copertine dei due volumi della Commedia di Dante, curati da Saverio Bellomo, pubblicati da Einaudi.

Con l’Accademia Fulginia, il Centro di ricerche Federico Frezzi e l’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, sezione Umbria.

Logo del Centro Frezzi
AIIG-UMBRIA

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Marco Rasilius e La Frottola de’ cento Romiti

Rasilio - Testata
MARCO DA FULIGNO
D[octor] ET P[hilosophus] EXC[ellentissimus]

Fresca di stampa, la nuova pubblicazione del Centro di ricerche Federico Frezzi di Foligno: “La Frottola de’ cento Romiti di Marco Rasilio da Foligno”.

Si tratta dell’ultima impresa editoriale di Elena Laureti, già nota per altre operazioni di recupero di significative opere dell’Umanesimo italiano (primo tra tutti il Quadriregio di Federico Frezzi). L’Autrice, non solo ripropone il testo poetico dell’autore folignate corredato da un apparato di note, a dir poco, enciclopedico, ma offre anche un insieme di interventi di alto profilo scientifico (espressione delle competenze presenti tra i soci dell’Accademia Fulginia) per approfondire l’autore e la sua opera. Il significativo valore culturale dell’opera è ulteriormente accresciuto dalla qualità grafica ed editoriale del libro, frutto della professionalità di Michelangelo Spadoni, cui si deve anche l’inserto inconografico a colori che riproduce 24 tavole di Theatrum sanitatis (manoscritto della Biblioteca Casanatense di Roma).

Il libro è stato presentato il 3 febbraio 2021 presso la Biblioteca Lodovico Jacobilli di Foligno in diretta streaming sul canale Youtube della biblioteca. Con Antonio Nizzi, direttore della Jacobilli, Elena Laureti e Paola Tedeschi.

La recensione dell’opera sul n. 1 (gennaio 2021) di Foligno, bollettino della Pro Foligno, ad opera di Maurizio Coccia, scaricabile qui in pdf.

Maggiorana (Roma, Biblioteca Casanatense, Cod. 4182)

La Frottola de’ cento Romiti, scritta da Marco Rasilius (Foligno, metà sec. XV – t 1508), è una narrazione in versi di un’esperienza soprannaturale, ambientata in un virtuale mondo-altro, cristiano e pagano insieme: un affastellamento di parole italiane, latine, dialettali, di neologismi, accozzaglia di suoni in forma di parole mai udite, elencazioni di nomi di pietre magiche, nomi di piante taumaturgiche, unite dai ritmi dei versi dissimili nel numero delle sillabe: un genere burlesco che si inserisce a pieno nel clima culturale del Rinascimento italiano. L’Autore, che si dichiara poeta, medico, filosofo, compone, oltre a La Frottola de’ cento Romiti, sonetti, egloghe, strambotti, rispetti d’amore, capitoli d’amore, pastorali, epistole. Degni di particolare nota l’Epistola scritta per Elisabetta Gonzaga, vedova di Guidubaldo da Montefeltro e il poemetto intitolato La conversione di santa Maria Maddalena, e La vita di Lazzaro, e di Martha, in ottava rima, historiata; il testo trae ispirazione dalle Sacre Scritture e dai Vangeli apocrifi. Segnalate a nome di Marco l’operetta in latino Ordinationes divini Officij totius anni, edita, e due opere inedite: Lamento o Pianto della Madonna e la commedia Cercina.

Per approfondire la conoscenza di Marco Rasilio un estratto del saggio di Elena Laureti (pp. 23-25) – scaricabile in pdf qui.

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