8 marzo 2021

Laura Bassi testata
Impresa Fulginia Fondatori

L’Accademia Fulginia
per l’Otto Marzo

Rendiamo omaggio
a tutte le Accademiche della Fulginia,
nel ricordo di

LAURA M. CATERINA BASSI
(1711-1778)

donna votata alle Scienze,
professoressa all’Università di Bologna,
aggregata al nostro Sodalizio nel 1761.

Diploma di aggregazione di Laura Bassi all’Accademia Fulginia (1761). CLICCA SULL’IMMAGINE per visualizzare l’originale custodito dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna nel Fondo documentario Laura Bassi.
Carlo Vandi, Ritratto di Laura Bassi

Per conoscere meglio Laura Bassi: BASSI VERATI, Laura, in Dizionario biografico degli Italiani (vol. 7, 1970); Massimo Kofler, Laura Bassi, in Enciclopedia delle donne;

Per conoscere meglio Laura Bassi: BASSI VERATI, Laura, in Dizionario biografico degli Italiani (vol. 7, 1970); Massimo Kofler, Laura Bassi, in Enciclopedia delle donne;

29 gennaio 2020: Assemblea ordinaria

Feliciano Baldaccini e Giuseppe Galligari

Da tempo nel “Bollettino Storico”, più recentemente anche attraverso giornate di ricordo, l’Accademia Fulginia è solita dedicare momenti di riflessione e approfondimento attorno a significative figure di fulginei che si siano distinti per la loro opera a favore della città. Nel pomeriggio di mercoledì 29 gennaio, nell’ormai consueta ambientazione del Salone d’onore di palazzo Candiotti, gentilmente messa a disposizione dall’Ente Giostra della Quintana, le accademiche Annamaria Menichelli (già direttrice del Sistema Museale Folignate) e Rita Fanelli Marini (Consigliera dell’Accademia) hanno ricordato rispettivamente le figure di Feliciano Baldaccini e Giuseppe Galligari. Tra le altre attività meritorie a favore della città, ai due si deve la rinascita della Fulginia nel 1961.

Annamaria Menichelli
Annamaria Menichelli commemora Feliciano Baldaccini (29 gennaio 2020)

Feliciano Baldaccini (1918-2008) fu direttore della Biblioteca Comunale di Foligno, ordinatore e reggente dell’Archivio Storico Comunale, conservatore della Pinacoteca Civica, bibliografo, Socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria, cultore di Storia locale (notevoli le pubblicazioni al suo attivo – tra le quali la pagina dedicata ai tipografi ed editori Campitelli nel Dizionario Biografico degli Italiani, come ha ricordato Annamaria Menichelli). A lui si devono la cura e la rinascita del museo, della pinacoteca e della biblioteca in Palazzo Trinci, profondamente sconvolti dopo l’ultimo conflitto mondiale; nel solco della sua curatela possono dirsi i recenti ulteriori valorizzamenti del complesso trinciano (il testo integrale della relazione, in pdf, è scaricabile qui).

Rita Fanelli Marini commemora Giuseppe Galligari (29 gennaio 2020)

Giuseppe Galligari (1919-2010) avvocato civilista e giornalista dall’ottima penna, fu tra i promotori nel 1946 della Giostra della Quintana, ma alla sua intraprendenza molto devono anche sodalizi folignati ormai radicati in città, come l’Associazione “Pro Foligno”, l’Aereo Club, il Rotary Club (che fondò nel 1960 e di cui resse la presidenza nel biennio 1962-63); dal 1964 e per molti fu presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Tecnico Commerciale “Feliciano Scarpellini”, ma di lui i folignati ricordano anche la fervida attività di cronista (per 40 anni ha diretto la redazione folignate de “Il Messaggero”): una passione sviluppatasi durante la guerra, quando svolse il ruolo di responsabile delle radiocomunicazioni della Quinta Armata statunitense in Italia, come ha ricordato Rita Fanelli Marini (il testo integrale della relazione è scaricabile qui, in pdf).

Hanno presenziato alla serata i figli di Giuseppe Galligari, Cesare e Maria Giovanna, con quest’ultima che, nel ringraziare il presidente Fabio Bettoni e gli accademici tutti, ha ricordato l’attaccamento del padre alla natia Foligno: un attaccamento che volle considerare più degno rispetto a una brillante carriera giornalistica fuori città, che pure si profilava negli anni del secondo dopoguerra come concreta occasione. Aperto alla cittadinanza tutta, l’incontro di memoria è stato presieduto dall’accademico Piero Lai, già dirigente dell’Area Cultura del Comune di Foligno.

L’incontro pubblico è stato preceduto dall’assemblea annuale dei soci ordinari dell’Accademia. In apertura l’omaggio degli accademici a Manlio Marini, già sindaco di Foligno per due mandati (novembre ’93-maggio ’95; e dal 2004 al 2009) e accademico ad honorem dal 2004. Il Presidente Fabio Bettoni gli ha rivolto un sentito messaggio di saluto (il testo, in pdf, scaricabile qui), seguito dalle commosse parole di commiato e di sincero apprezzamento e viva gratitudine per le attività accademiche da parte del festeggiato e dall’applauso festoso dei presenti.

Il Presidente Fabio Bettoni ha quindi continuato con il ricordo del professore Antonio Calistri, accademico recentemente scomparso e del quale nel “Bollettino” di prossima uscita verranno pubblicate le vicende biografiche, e proseguito con la Relazione sulle attività del 2019 (il testo, in pdf, scaricabile qui) e quella relativa al Programma dell’anno 2020 (il testo, in pdf, scaricabile qui). Infine il Vice-presidente Luigi Sensi ha illustrato i bilanci 2019-2020 sottoposti all’approvazione dell’assemblea.

Galleria fotografica dell’evento

Assemblea Ordinaria annuale

Baldaccini_Galligari

29 gennaio 2020

Salone d’onore di palazzo Candiotti
sede dell’Ente Quintana in Foligno
Largo Federico Frezzi – Foligno

Sessione interna
ore 15.45 / 17.15

  • Relazioni del Presidente Fabio Bettoni e del Vice-presidente Luigi Sensi sulle attività del 2019 e sul programma dell’anno 2020.

Sessione pubblica
ore 17.30 / 19.00

Ricordo degli Accademici fondatori

Feliciano Baldaccini (1918-2008)
e
Giuseppe Galligari (1919-2010)

i quali, il 30 giugno del 1961, contribuirono a riportare in luce l’Accademia Fulginia
insieme a Francesco Botti, Delio Damiani, Emilio De Pasquale, Giuseppe Franchini, Enrico Mancini, Francesco Mancini, Nazzareno Mancini, Dante Mattòli, Vinicio Mazzoli, Stefano Menicacci

Feliciano Baldaccini
direttore della Biblioteca Comunale di Foligno, ordinatore e reggente dell’Archivio St.co Com.le, conservatore della Pinacoteca Civica, cultore di Storia locale, bibliografo,
Socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria,
sarà ricordato da
Annamaria Menichelli
Accademica Fulginea, già direttrice del Sistema Museale Folignate

Giuseppe Galligari
avvocato civilista, giornalista, tra i promotori della Giostra della Quintana (1946), dell’Associazione “Pro Foligno” (1948), dell’Aereo Club (1963-64), tra i fondatori del Rotary Club (1960) di cui fu anche presidente (1962-63), per molti anni presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Tecnico Commerciale “Feliciano Scarpellini” in Foligno (dal 1964),
sarà ricordato da
Rita Fanelli Marini
Accademica e Consigliera dell’Accademia Fulginia

L’incontro di Memoria sarà presieduto da
Piero Lai
Accademico Fulgineo, già dirigente dell’Area Cultura del Comune di Foligno

Emilio De Pasquale
A 100 anni dalla nascita

Emilio De Pasquale

De Pasquale, nato ad Andria nel 1918, fece ben presto di Foligno (dove si era trasferito negli anni Trenta del Novecento presso lo zio materno, don Beniamino Forte) la sua patria di elezione, appassionandosi alla sua storia e impegnandosi in prima persona nella vita culturale e sociale della città. Tra i suoi meriti principali il ripristino, nel 1946, della Giostra della Quintana e la rifondazione dell’Accademia Fulginia nel 1961 (si veda qui la pagina sui Fondatori e quella relativa agli Accademici Ordinari defunti con relativa bio-bibliografia), di cui fu segretario perpetuo.

Non poteva, quindi, passare inosservato il centenario della nascita, celebrato a Palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra della Quintana di Foligno, il 6 ottobre 2018, dove i rappresentanti delle istituzioni cittadine e di quelle cui De Pasquale diede nuova vita hanno ricordato l’illustre e benemerito concittadino.

In particolare, dopo i saluti di Lucia Bertoglio (Accademia Fulginia), Domenico Metelli (Ente Giostra della Quintana), Luca Radi (Pro Foligno), sono intervenuti Anna Maria Rodante (De Pasquale e la Quintana) e Luigi Sensi (De Pasquale e l’Accademia Fulginia); le conclusioni sono state affidate a Boris Ulianich (Accademia Fulginia) e a Nando Mismetti (sindaco di Foligno). L’incontro è stato moderato da Luciano Piermarini.

Evento De Pasquale 2018 depliant
Evento De Pasquale 2018 depliant
Anna Maria Rodante durante il suo intervento.

Dell’evento ne ha dato notizia la stampa locale (qui, scaricabili in pdf, l’articolo di Lucia Bertoglio su “La Gazzetta di Foligno” (7 ottobre 2018, p. 6) e quelli di Maurizio Coccia per Accademia Fulginia Notizie (scaricabili in pdf) su “Foligno. Bollettino della Pro Foligno” (2018, n. 9, settembre, p. 15 e n. 10, ottobre, p. 15).

Cultura e Culture nel Settecento di Alessandro Barnabò (1715-1779)

Stemma Barnabò

Ragguaglio accademico

16 novembre 2019
in Palazzo Candiotti, sede dell’Ente Giostra della Quintana
(Foligno, Largo Federico Frezzi)

Quest’anno ricorre il 240° dalla morte
di Alessandro Barnabò (1715-1779), un intellettuale folignate del Settecento; si è stabilito pertanto di promuovere un ricordo dell’erudito dedicandogli
un Ragguaglio Accademico che terremo in forma di seminario,
articolato in più sessioni:

Seduta antimeridiana ore 9-13

I Barnabò. Un casato patriziale nel modulo oligarchico folignate, Gabriele Metelli

Alessandro Barnabò (1715-1779).
Appunti per una biografia
, Bruno Marinelli

Alessandro e la Respublica Litteraria Umbrorum, Elena Laureti

Le Carte di Alessandro Barnabò,
Viola Battistini,
Annamaria Menichelli,
Anna Maria Rodante,
Paola Tedeschi

Pausa amicale ore 13-15

Seduta pomeridiana ore 15-17

Alessandro cultore di araldica, Anna Maria Rodante

Il palazzo dei Barnabò nella piazza della Spada, Luciano Piermarini

Decorazioni nel palazzo dei Barnabò nella piazza della Spada,
Emanuela Cecconelli e Lucia Bertoglio

Conclusioni
Attilio Turrioni


260° anniversario della fondazione

21 Agosto

Mercoledì 21 agosto
alle ore 17.30

nel Salone d’onore di Palazzo Brunetti-Candiotti
(Largo Federico Frezzi a Foligno)

ricorderemo il 260° anniversario della fondazione (23 agosto 1759)

In quella occasione si svolgerà la cerimonia di conferimento dei diplomi accademici ai nuovi soci ordinari e corrispondenti.


Assemblea dei Soci Ordinari – 28/06/2019

Assemblea_28-06-2019

Il presidente ricorda Alvise Cecconelli.

Ragguaglio accademico, promosso dall’ Accademia Fulginia su
Cultura e Culture nel Settecento di Alessandro Barnabò (1715-1779)“,
che si terrà il 16 novembre in Palazzo Candiotti a Foligno

Una proposta per il mese di Novembre 2019, che potrebbe essere denominata
Paesaggi fisici e paesaggi dell’anima
ciclo di incontri culturali in collaborazione tra l’Accademia Fulginia e le altre Associazioni culturali di Foligno.

Sul rapporto tra l’Accademia Fulginia e le associazioni culturali di Foligno, il presidente Fabio Bettoni risponde a Giovanni Bosi che lo intervista (file audio).

Proposta di nomina di 17 nuovi Accademici Corrispondenti

Galleria fotografica dell’evento

259° Anniversario della Fondazione – 23 agosto 2018

di Maurizio Coccia
pubblicato in “Foligno, bollettino della Pro Foligno”, anno 18°, n. 9, p. 7.

I Soci Ordinari dell’Accademia Fulginia, riuniti in Assemblea il 28 novembre 2017, ed il Magistero Accademico, nella seduta del 26 febbraio 2018, hanno deliberato di conferire il grado di Accademico d’Onore al dottore Luca Radi Presidente attuale della “Pro Foligno” per tributare il dovuto riconoscimento ad un’Associazione la quale svolse, durante la presidenza dell’avvocato Vinicio Mazzoli, un ruolo determinante nel favorire, il 31 giugno 1961, la rinascita della “Fulginia”.

Luigi Sensi durante la lettura del testo del diploma

Questo è il testo redatto sul diploma che il 23 agosto scorso in palazzo Trinci è stato letto da Luigi Sensi e consegnato appunto a Luca Radi da Boris Ulianich, presidente onorario della “Fulginia” e da Mario Timio, consigliere dell’Accademia e vice-presidente della “Pro Foligno”, alla presenza del sindaco di Foligno Nando Mismetti. Non casuale la scelta della data: il 23 agosto 2018 segnava infatti il 259° annuale della fondazione dell’Accademia Fulginia originaria.

Come si accenna nel dispositivo del diploma, la ricorrenza che, con Fabio Bettoni, Luigi Sensi e Lucia Bertoglio (rispettivamente presidente, vicepresidente e segretaria), la “Fulginia” ha inteso dallo scorso anno calendarizzare, è quest’anno un omaggio al ruolo svolto dalla “Pro Foligno” nella rifondazione dell’Accademia: «Il 21 aprile 1961 – spiega lo stesso Fabio Bettoni alla platea della Sala Rossa di Palazzo Trinci -, si riuniva il Consiglio Direttivo dell’Associazione “Pro Foligno” per discutere e deliberare in merito al seguente argomento: “Attuare in modo organico e definitivo una ‘Storia di Foligno’ dalle prime notizie storicamente certe sino all’Unificazione del territorio nazionale”. Il 13 maggio, si varava un Comitato per programmare il raggiungimento dell’obiettivo; era composto da: Feliciano Baldaccini, Tommaso Biondi, Francesco Botti, don Francesco Conti, Emilio De Pasquale, Giuseppe Galligari, Giovanni Lazzaroni, Francesco Mancini, Stefano Menicacci, Pietro Pani Buffetti, Maria Virginia Prosperi Valenti. Il 30 giugno, nasceva la Seconda Accademia Fulginia: Seconda, giacché la Prima aveva visto la luce il 23 agosto 1759 mantenendosi attiva fino agli anni dell’Unificazione».

Lucia Bertoglio ha sottolineato nella prolusione le prossime circostanze in cui “Fulginia” e “Pro Foligno” rinsalderanno i loro legami; tra le altre iniziative, ricorrendone i centenari, la valorizzazione delle figure del cartografo Vincenzo Maria Coronelli (1650-1718) e di Emilio De Pasquale e Feliciano Baldaccini, entrambi nati nel 1918.

A Boris Ulianich l’orazione di consegna, in parte centrata sulla figura di Radi e sulla “Pro Foligno”, in parte prodiga di utili suggerimenti: «Ho letto ammirato gli àmbiti di impegno e di lavoro di Luca Radi: con lui, la “Pro Foligno” ha ora il compito di proseguire il lavoro egregio compiuto in oltre cento anni di storia. Ammirazione profonda ha sempre d’altronde destato in me anche la vivacità associativa della città nel suo complesso. Esiste un coordinamento di tante attività? Semmai ne auspico la creazione; come invito Luca Radi a guardare alle origini del sodalizio che presiede: perché non accentuare quel taglio sociale che la “Pro Foligno” ha avuto sin dagli albori? Ricordo tra le maggiori iniziative le fondazioni dell’associazione “Croce Bianca” e della “Biblioteca Popolare Circolante”; perché non pensare oggi ad esempio a una scuola di Italiano per stranieri?».

Luca Radi durante il suo intervento

Luca Radi ha risposto sùbito con favore alle proposte di Ulianich: «Mi piacciono le sfide e aggiungo, oltre al necessario ritorno a una funzione sociale della Pro Loco suggerito dal professore, la necessità di innovare. Provengo dal mondo dell’impresa, nel quale solo chi innova sopravvive alla crisi; ciò che secondo me manca oggi è proprio un legame tra il marketing territoriale e i sodalizi di cultura come la “Fulginia”. Non vorrei più condividere la delusione di certi turisti milanesi che ho personalmente accompagnato a visitare la casa natale di Giuseppe Piermarini, trovandomi di fronte a un portone chiuso».

Nella seconda parte, presentata da Fabio Bettoni, il dialetto folignate cantato e recitato in poesia ha allietato la platea: «Non una parentesi “Pop” può dirsi questa, dacché la parlata locale è cultura e l’Accademia se ne è già ampiamente occupata» (e cita Giuseppe Tardioli, I poeti di Foligno oggi: il loro messaggio, in “Bollettino Storico della Città di Foligno”, VI, 1982, pp. 279-310). Franco Bosi ha auspicato una più stretta collaborazione tra le Accademie “Fulginia” e de Tribbiu” e ha letto poesie proprie. Sulla nervatura linguistica di Bosi, conclude Bettoni, hanno scritto in modi diversi Marcello Mongardo ed Elena Laureti; si rimanda ai volumi Fuligno in versi, editore Il Formichiere, e Da lu centru de lu munnu. Dalla parlata di Foligno alla lingua italiana, Centro di ricerche Federico Frezzi. Sono state lette anche poesie in dialetto di altri autori folignati: Giulio Giuliani (Le meràngole), Tullio Maggiolini (Li sette Sippurgri), Giovanni Polanga (Lu Tupinu), Stelio Albanesi (Fifone), Ruggero Cantoni (La fiera settembrina). Tra una lettura e l’altra, alcune poesie, come Fuligno mia di Bosi, sono state mirabilmente interpretate dalla voce e dalla chitarra di Roberto Piermatti.

Galleria fotografica dell’evento

258° Anniversario della Fondazione – 23 agosto 2017

di Maurizio Coccia
pubblicato in “Foligno, bollettino della Pro Foligno”, anno 17°, n. 9, p. 15.

Nuove aggregazioni

Il tavolo della Presidenza

«Ci affacciamo alla Città con un’assemblea pubblica che era da tempo nei nostri progetti e che vogliamo far diventare un appuntamento annuale. Essere qui nella Sala del Consiglio comunale è attestazione che l’Amministrazione e le Associazioni culturali appositamente intervenute ci riconoscono come patrimonio cittadino». Così il 23 agosto, ricorrendo il 258esimo anno dalla fondazione, la professoressa Rita Fanelli Marini ha aperto a nome del Magistero il nuovo anno accademico del Sodalizio, inaugurando al contempo il triennio 2017/20 con i professori Fabio Bettoni e Luigi Sensi (rispettivamente alla presidenza e alla vicepresidenza) e la dottoressa Lucia Bertoglio (alla segreteria). Ma l’occasione è stata anche propizia per ufficializzare con una cerimonia (presenti quali Soci Onorari gli ex sindaci Maurizio Salari e Manlio Marini e quello in carica Nando Mismetti) i nuovi Soci Ordinari e Corrispondenti. A loro, i diplomi di aggregazione ideati dal grafico Michelangelo Augusto Spadoni. Ecco i nomi degli Ordinari: Matelda Albanesi, Giovanni Bosi, Emanuela Cecconelli, Elena Laureti, Pierluigi Mingarelli, Anna Maria Rodante, Paola Tedeschi; e dei Corrispondenti: Lia Barelli, Silvia Bosi, Luciana Brunelli, Maurizio Coccia, Giorgio De Petra, Marika Di Cesare, Annarita Falsacappa, Marta Gaburri, Marta Maffei, Angelo Menichelli, Roberto Nesci, Carlo Roberto Petrini, Veruska Picchiarelli, Benedetta Ricci, Franco Spellani, Alessandro Trinci, Ottaviano Turrioni.

L’Accademia e la Storia locale

Basta vedere l’elenco completo dei Soci o scorrere l’indice di un Bollettino Storico, ha poi aggiunto il presidente Fabio Bettoni nella sua prolusione, per comprendere come all’Accademia non interessino tanto i titoli, ma la probità intellettuale di chi vi partecipa. Il Sodalizio è dunque aperto e multidisciplinare, ma non trascura la qualità degli interventi e dei partecipanti. E i dati numerici delineano un certo cambiamento: con i 7 appena eletti, i Soci ordinari sono 47 (di cui 13 donne); i corrispondenti 112 (compresi i 17 nuovi). Le donne rappresentano circa un terzo degli accademici (ma tra i nuovi, sono oltre la metà) e questo è un segno di profonda cesura rispetto al passato (con l’eccezione di Battista Vitelleschi tra i “Rinvigoriti”, occorrerà aspettare il secondo Novecento per leggere un nome femminile tra gli accademici folignati). Ma non è l’unico. «Se il 23 agosto del 1759 rappresenta un richiamo storico a cui legare la ricorrenza di quest’anno, la data non funge tuttavia da richiamo ideale. Diverse – continua il presidente Bettoni, che ha arricchito la prolusione con una storia dell’Accademia e del suo ruolo nell’attuale contesto locale e nazionale -, sono infatti oggi le accademie ancora vitali: solo per rimanere in Valle Umbra non si possono dimenticare la Properziana di Assisi, la Spoletina (già degli Ottusi), oltre ai più giovani sodalizi di Bevagna e Montefalco. Ma anche quando tramandino nel nome radicate tradizioni, mutati sono ormai gli àmbiti di ricerca. La stessa Fulginia nasce come accademia meramente letteraria, e quanto difficile appare oggi il suo primitivo intento di stendere “una completa Storia della Città”; oggi che sappiamo come quello della Storia locale sia “il terreno più fragile” su cui cimentarsi (per dirla con le parole di Giuseppe Ricuperati): “Fragile”, perché “nel pensarla possono prevalere confini mentali condizionati da una fantasia povera di avventura” (G. Ricuperati, in Storia e piccole patrie, Pesaro, 2017, p. 165). Eppure, terreno necessario da battere, perché quello su cui si spende la vita quotidiana. Così la Fulginia, nel suo lungo processo di trasformazione, è oggi chiamata alla cura e alla sistemazione di tutti quei frammenti sedimentatisi in 258 anni di Storia locale».

L’obiettivo, ha concluso Bettoni, è interrompere quella che il noto storico Eric Hobsbawm ha definito ne Il secolo breve una “distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti”, per cui la “maggior parte dei giovani alla fine del ‘900 è cresciuta in una sorta di presente permanente, nel quale manca ogni rapporto organico con il passato storico del tempo in cui essi vivono”.

Galleria fotografica dell’evento