Francesco Guarino

Il 1° febbraio è morto Francesco Guarino.

Accademico Ordinario della Fulginia dal 2006, nato in Roma nel 1941, folignate d’adozione, nella nostra città, ove ha seguìto l’intero ciclo dei suoi studi, ha trascorso un tratto significativo della propria esistenza in vita. Da molti anni, ormai, risiedeva in Bastia Umbra. Biblioteconomo, paleografo, codicologo e archivista ha sviluppato la propria attività professionale nei ranghi del ministero della Cultura e dei Beni Culturali ultimando la propria carriera quale funzionario responsabile della Sezione di Assisi dell’Archivio di Stato di Perugia. Intellettuale assai versatile, Guarino lascia anche una produzione letteraria e poetica. La raccolta in dialetto folignate L’urellittu de lu pane (1987) è una testimonianza esemplare di questa sua attitudine.

Studioso dotato di raffinate qualità scientifiche, ha collaborato a diverse pubblicazioni collettanee, citeremo tra le altre il saggio su L’Archivio delle Sei chiavi del Comune di Foligno e l’attività giurisdizionale di una magistratura “privilegiata”: i Soprastanti alla Fiera, che figura negli Atti del convegno “Pro tribunali sedentes” , in “Archivi per la Storia”, 1991; nonché al “Bollettino della Deputazione di Storia Patria per l’Umbria”, agli “Atti dell’Accademia Properziana del Subasio-Assisi”, alla rivista “Subasio” della quale è stato vice-direttore editoriale, al “Grande Dizionario di Bevagna”, e ad altre testate periodiche tra le quali il nostro “Bollettino Storico della Città di Foligno”. Qui iniziò la collaborazione nel 1985, con il contributo su di Un inedito manoscritto: la Descrittione della città di Foligno; peraltro, tra gli scritti concernenti il nostro territorio, ci piace segnalare: Acque fluviali e bonifica nella pianura di Foligno durante il 18° secolo, 1985; L’attività di Francesco Sforzini, del 1990; e, nel medesimo anno, l’Inventario degli archivi del Consorzio Idraulico del fiume Topino di Foligno.

Foligno, chiesa di S. Nicolò, Nicolò di Liberatore detto l’Alunno, Incoronazione della Vergine e i santi Antonio abate e Bernardino da Siena (1495). Foto da https://www.iluoghidelsilenzio.it/chiesa-di-san-niccolo-foligno-pg/.

Del 2015 è il prezioso volumetto nel quale prende in esame la Simbologia della bonifica idraulica in un dipinto di Niccolò di Liberatore, con riferimento al particolare paesaggistico che ammiriamo nel dipinto alunnate con l’Incoronazione della Vergine presente nella chiesa di San Niccolò in Foligno. Lo studio, in questo caso, fu pubblicato all’insegna di Cicero Pro Domo Sua-Bastia Umbra, una sigla dietro la quale nascose per un certo periodo l’infaticabile sua attività di promotore culturale.
Per approfondire questo particolare argomento vedi la pagina: Francesco Guarino e l’Incoronazione della Vergine di Nicolò Alunno.

Da tempo, ormai, s’era conclusa un’altra impresa, scientifica ed editoriale, quella legata ad “Archivi in Valle Umbra” (1999-2007), una rivista di studi storici e archivistici di assoluto prestigio che funse da testata dell’Associazione “Venturo Tempori”. Ad essa dedicò un impegno di assoluto rigore scientifico, e per essa, tra i moltissimi saggi, compilò (a. I, n. 2) l’approfondito ed ampio lavoro monografico titolato Nel secondo centenario della nascita di Antonio Rutili Gentili (1799-1999). Anche Rutili Gentili era stato un folignate adottivo come Guarino; e come, benché nata in Bastia Umbra ma di madre originaria di Foligno, lo era stata Colomba Antonietti, cui il nostro Accademico ha dedicato, per la rivista “Subasio” (2011), il contributo Iconografia di Colomba Antonietti (1826-1849): un’erudita, puntuale rassegna delle immagini che hanno immortalato questa tuttora celebrata eroina del Risorgimento nazionale.

A nome di tutti i Fulginei, il Magistero Accademico esprime i sentimenti di cordoglio più solidali alla signora Leonella Lombardoni, sposa di Francesco, alla figlia Silvia, al fratello Marco e alla sorella Chiara.



Foligno, 2 marzo 2021,
in occasione del Trigesimo